Pasta, che passione!

26
gennaio
2014

Posted by Silvia Notarangelo

Posted in Ogni piatto ha la TUA storia

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Immagine di vari tipi di pasta

È la base indiscussa della dieta mediterranea. Da nord a sud, che sia fresca o secca, alla pasta in Italia difficilmente si rinuncia.

Ed è emblematico che siano numerose le sue apparizioni già in epoca romana: a quanto pare, Cicerone e Orazio ci hanno preceduti anche nel gustarsi i lagana, strisce realizzate a partire proprio da un composto di acqua e farina. Eppure, è abbastanza lecito ipotizzare che la scoperta della pasta sia stata graduale se non addirittura casuale, frutto della possibilità di schiacciare il grano con l’acqua, dando così vita ad un primo rudimentale impasto.

Fattore determinante, proprio per la scelta del tipo di impasto, è il clima. La pasta fresca ha bisogno di un ambiente umido in grado di conferirle una buona dose di elasticità, quella  secca necessita invece di sole e aria. Ecco dunque spiegato il motivo per il quale, ancora oggi, nel nord Italia fioriscono tagliatelle, tagliolini, paste ripiene, mentre nel soleggiato meridione sono immancabili spaghetti, bucatini e linguine.

Gli ingredienti e i modi per condire questo alimento così prezioso sono davvero innumerevoli e molto diversi da regione a regione.

Qui voglio segnalarvi qualche piccolo accorgimento da tenere presente quando dovete scegliere e preparare un buon piatto di pasta.

 

Attenzione alla sequenza delle portate: la pasta deve avere un sapore più intenso dell’antipasto ma anche più delicato rispetto al secondo piatto

Se vi cimentate con la pasta fresca, tenete a mente un vecchio proverbio mantovano: per godere a pieno dell’elasticità dell’impasto e del sapore delle uova, occorre  “tagliare, cuocere e mangiare” subito.

Tra i vari tipi di pasta secca, particolarmente apprezzata è quella “trafilata al bronzo”: risulta leggermente più ruvida rispetto alle altre e, proprio per questo, riesce a trattenere meglio il condimento.

Monitorate costantemente la cottura e, non appena vi accorgete che la pasta ha perso il classico colore biancastro, aggiungete un po’ d’acqua fredda per bloccarne la cottura e scolate.

Se avete deciso di utilizzare una salsa, che sia a base di pomodoro o di besciamella, non dimenticate di far saltare la pasta in padella aggiungendo, se necessario, un po’ di acqua di cottura: in questo modo riuscirete ad ottenere un piatto ben legato e dalla giusta densità.

E infine alcuni utensili: mattarello e spianatoia per la lavorazione della pasta fresca, coltella alta per tagliare la sfoglia, rotella per tagliare la pasta a strisce o, eventualmente, in forma quadrata o rotonda.

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